Il giro del mondo in Repubblica Ceca

Il giro del mondo in Repubblica Ceca

Pianificate la vostra gita o le vostre vacanze in un luogo interessante che prende il nome da una destinazione di fama internazionale!

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Lo sapete che, quando la quarantena globale sarà terminata e saremo in grado di viaggiare di nuovo liberamente, avrete l'opportunità di fare un viaggio intorno al mondo visitando "solo" la Repubblica Ceca? Non ci vorranno molte decine di ore di viaggio, nessuno scalo negli aeroporti... e vedrete la versione ceca della Torre Eiffel, di Venezia, di Yellowstone, di Versailles, dell'Amazzonia e della Toscana. Non ci credete?

La torre panoramica di Petřín – la Torre Eiffel ceca

La torre panoramica di Petřín si erge sul centro storico di Praga, sulla collina di Petřín, interamente coperta da un bosco e un frutteto. Forse è per questo che Petřín è diventato uno dei luoghi più popolari tra i praghesi, che vi trascorrono il tempo libero passeggiando o facendo picnic. Alla fine del XIX secolo, i costruttori della torre panoramica si ispirarono alla famosa Torre Eiffel durante l'Esposizione universale di Parigi e decisero di creare un edificio monumentale analogo a Praga. Fu completato in soli tre mesi. La torre funge da torre panoramica e offre una veduta unica di tutto il centro di Praga.

Il "Canale del diavolo" (Čertovka) – la Venezia praghese

Nel centro di Praga scorre il più lungo fiume ceco, la Moldava, che le persone hanno sfruttato per secoli per alimentare i mulini. Uno di essi è ancora attivo oggi ed è alimentato dal cosiddetto "Canale del diavolo" (Čertovka), che un tempo forniva energia a ben 9 mulini. L'acqua scorre nelle immediate vicinanze delle case e questo scenario ricorda molto da vicino quelli dei canali della famosissima città di Venezia. Su Čertovka si trovano ancora oggi due ruote di mulino funzionanti. Quando farete una passeggiata nel centro di Praga, fermatevi anche qui!

Il parco nazionale "Svizzera boema"

Uno dei parchi nazionali più piccoli della Repubblica Ceca si trova nella Boemia settentrionale, al confine con la Germania, dove il parco continua e prende il nome di Svizzera sassone. E perché proprio Svizzera? Perché in questo parco sono tipici i crinali rocciosi, i canyon, le torri di arenaria e i monti Tabulari, che creano un paesaggio non dissimile dai versanti montani delle Alpi centrali. Certo, non sarete circondati da giganti di oltre tremila metri, la vetta locale più alta misura poco più di 600 metri, ma avrete sicuramente la sensazione di trovarvi nella natura selvaggia. Il parco nazionale "Svizzera boema" non è solo un vasto complesso di foreste e rocce inabitate. La natura è completata armoniosamente dalle case in legno e a graticcio dei villaggi intorno al parco.

La riserva naturale di Soos – la Yellowstone ceca

Non lontano da Františkovy Lázně, nella Boemia occidentale, si trova un paesaggio bizzarro, quasi lunare, solcato dalle erosioni e coperto da uno strato di sali minerali precipitati. Questo è l'aspetto della riserva di Soos, una vasta torbiera con una serie di sorgenti minerali detta la Yellowstone ceca, dove l'anidride carbonica pura fuoriesce da piccoli vulcani di fango. Il sentiero didattico passa sul letto di un lago prosciugato che un tempo era pieno di acqua minerale.

Il bacino di Lipno – il mare della Boemia meridionale

Il bacino di Lipno si trova nella Selva Boema, nella Boemia meridionale, nei pressi del corso superiore della Moldava, ad un'altitudine di oltre 700 metri s.l.m. Poiché è la più grande superficie d'acqua della Repubblica Ceca, a volte viene chiamato il mare ceco. Il bacino ha una lunghezza di circa 44 km e il suo punto più largo misura 10 km. Lipno è un luogo popolare per le vacanze sia in estate che in inverno. In estate offre innumerevoli spiagge di sabbia artificiale o di erba naturale e luoghi per lo sport e il ciclismo. In inverno, lo sci di fondo è l'attività più popolare e, se fa davvero tanto freddo, si può anche pattinare sul bacino congelato.

Castello di Nové Hrady – la Versailles ceca

Il Castello di Nové Hrady presso Litomyšl, nella Boemia orientale, domina un complesso che comprende il cancello d'ingresso con giardino alla francese, edifici amministrativi, il granaio, un gazebo classicista e più di 10 tipi diversi di giardini. Il castello stesso è uno dei pochi monumenti edilizi in stile rococò della Repubblica Ceca. Costruito nel XVIII secolo nello stile delle residenze estive francesi, questo castello è oggi chiamato la Versailles ceca.

Il paesaggio più fotogenico della Repubblica Ceca – la Toscana morava

I fotografi hanno soprannominato una zona nei pressi di Kyjov, nella Moravia meridionale, "la Toscana morava". Le lunghe strisce di campi si estendono fino all'orizzonte e sembrano quasi infinite. Il paesaggio pittorescamente ondulato è completato qua e là da qualche albero, arbusto, cappelletta bianca o capitello votivo. È uno dei luoghi più affascinanti della Repubblica Ceca, dove le persone si recano solo per scattare foto suggestive. Il periodo ideale per fare fotografie nella Toscana morava è la primavera, quando i campi brillano di colori. Soprattutto da fine aprile a metà maggio, il paesaggio è illuminato dalla colza gialla. In autunno, i campi vengono arati, facendo spiccare le colline e le linee colorate e verdi tra i campi.

Le paludi del corso inferiore del fiume Thaya – l'Amazzonia morava

Nell'estremità meridionale della Moravia, nel bel mezzo di fitte foreste alluvionali, confluiscono i fiumi Morava e Thaya. Allo stesso tempo, la loro confluenza rappresenta il confine tra Repubblica Ceca, Austria e Slovacchia. La regione è soprannominata l'Amazzonia morava perché la natura qui è meravigliosa, quasi incontaminata e abitata solo da animali rari. Questa vasta area di foreste alluvionali è dominata da querce e frassini, alcuni dei quali risalgono a 450 anni fa. L'area è caratterizzata da una fitta rete di meandri fluviali e laghetti talvolta prosciugati. Vi hanno trovato il proprio habitat animali rari quali la cicogna nera, il cerambice della quercia e il castoro. È possibile inoltre veder volare nibbi bruni, aquile e pernini. L'area è di difficile accesso, tuttavia si possono ammirare almeno i margini dell'Amazzonia morava dalla bicicletta seguendo la popolare pista ciclabile locale.