Apertura dell'edificio principale del Museo Nazionale di Praga

Apertura dell'edificio principale del Museo Nazionale di Praga

Dopo un'impegnativa ristrutturazione generale, il Museo Nazionale aprirà le sue porte ai visitatori il 28 ottobre 2018, esattamente nel 100° anniversario della dichiarazione dello Stato indipendente di cechi e slovacchi.

Il Museo Nazionale, il più antico museo ceco, è stato fondato 200 anni fa, nel 1818, come "Museo patriottico". Le sue origini sono legate a nomi famosi come il conte Kašpar Maria Sternberg, František Palacký, Jan Evangelista Purkyně e il ricercatore francese Joachim Barrande. Fu possibile utilizzare i locali dell'edificio neorinascimentale del museo in Piazza San Venceslao solo nel 1891. Dalla sua edificazione, l'edificio storico del Museo Nazionale non è mai stato riparato in modo significativo. L'obiettivo della complessa ristrutturazione era quello di salvare un importante bene culturale nazionale e trasformarlo in uno spazio museale moderno. Grazie agli spazi liberati nell'edificio storico e al suo collegamento con il nuovo edificio, il Museo Nazionale raddoppierà il suo spazio espositivo nel centro di Praga. I visitatori potranno così ammirare molte collezioni uniche che fino ad oggi erano state custodite in depositi.

Apertura del Museo e i progetti delle mostre

L'edificio storico del Museo Nazionale sarà parzialmente accessibile ai visitatori il 28 ottobre 2018, in occasione del 100° anniversario della nascita della Repubblica Cecoslovacca. I visitatori potranno non solo ammirare gli interni dell'edificio storico magnificamente restaurati e godersi le visite guidate, ma anche vedere 3 mostre distribuite su un'area di quasi 2000 m2. Tali mostre saranno accessibili gratuitamente fino al 31 dicembre 2018.

Uno dei progetti delle mostre proviene da Bratislava e si chiama Česko-slovenská výstava a Slovensko-česká výstava (Mostra ceco-slovacca e mostra slovacco-ceca) (28/10/2018 – 30/6/2019). La mostra presenterà la storia dello Stato comune di cechi e slovacchi, mostrando cosa ci univa e cosa ci divideva. I rapporti tra le due nazioni sono illustrati anche sullo sfondo dei destini reali di singoli individui. Per la prima volta nella storia, in Repubblica Ceca sarà visibile un insieme di documenti originali che hanno avuto un ruolo cruciale nella storia della Cecoslovacchia e nei destini dei suoi cittadini.

La mostra chiamata "2x100" presenta una "mappa" dei 200 anni di storia del Museo Nazionale. I visitatori potranno vedere i 200 reperti più importanti e interessanti delle collezioni conservate nel museo, in un contesto sorprendente e nuovo che riflette la varietà dei reperti storici, naturali e artistici, provenienti non solo dalla Boemia, ma da tutto il mondo.

La presentazione multimediale " Historie se stala budoucností (La storia è diventata futuro)" presenterà l'edificio storico del Museo Nazionale come simbolo nazionale e architettonico. Il visitatore potrà ammirare una combinazione di due proiezioni nei locali autentici situati al piano terra dell'edificio storico, scoprendo così il progetto originale dell'architetto Josef Schulz, la sua unicità artistica ed elementi concreti, nonché le condizioni critiche dell'edificio prima del 2011 e il suo aspetto dopo la ristrutturazione generale.

Quali sono i progetti futuri del Museo?

Nella primavera del 2019, il Museo Nazionale inaugurerà un'esposizione interattiva nel cortile coperto e il corridoio di collegamento tra i due edifici del Museo. Qui, i visitatori potranno visitare una mostra multimediale che collega lo sviluppo architettonico di Piazza San Venceslao con gli importanti eventi storici che si sono svolti nella piazza. Nel giugno del 2019, la "Mostra ceco-slovacca" dovrebbe trasformarsi nella mostra dei "Più grandi compositori cechi (Největší čeští skladatelé)". Intorno al 17 novembre 2019, in occasione del 30° anniversario della rivoluzione di velluto, il Museo prevede l'apertura della maggior parte delle mostre, vale a dire la sezione di scienze naturali, quella del XX secolo e il Museo dei bambini. Nella prima metà del 2020, l'intero Museo sarà aperto al pubblico. I visitatori potranno godersi anche delle zone relax con caffetterie, librerie e negozi di souvenir. Oltre ai 12.000 m2 di esposizioni, il complesso museale includerà altri 4.000 m2 di spazi di comunicazione e zone libere.